Caratteristiche organolettiche
50800
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-50800,cookies-not-set,eltd-core-1.1.3,borderland-child-child-theme-ver-1.1,borderland-theme-ver-2.2,ajax_fade,page_not_loaded,smooth_scroll,paspartu_enabled, vertical_menu_with_scroll,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive
 

Caratteristiche organolettiche

Tutto il sapore della Val Taleggio

La crosta è sottile e rugosa, a volte fiorita di colore giallognolo, che tende ad assumere una colorazione più grigiastra con il prolungarsi della stagionatura. La pasta è compatta, marmorizzata, più morbida nel sottocrosta e di colore bianco paglierino con la presenza di striature, che talvolta possono risultare cremose, dovute all’unione a strati delle due cagliate. Il profumo è caratteristico dei formaggi erborinati, con note prima leggermente lattiche, poi sovrastate da note metalliche. Il sapore è aromatico e intenso, variabile dal dolce al piccante secondo il grado di stagionatura, fragrante e fondente con gradevole retrogusto vegetale.

Alchimie della natura

Le rocce carbonatiche della Valle Taleggio, ricchissime di differenti specie botaniche, contribuiscono, insieme alla qualità delle acque mineralizzate, a determinare il gusto del latte. L’alimentazione delle vacche è infatti costituito prevalentemente da erbe e foraggi della zona e la trasformazione del latte crudo avviene direttamente in malga o in aziende presenti sul territorio. Quest’ultimo aspetto permette l’ottimale sviluppo dell’erborinatura della pasta, che è fortemente influenzato dai ceppi fungini presenti naturalmente nel latte e negli ambienti di stagionatura.

Lo Strachítunt non è quindi solo il formaggio che ci consente di gustare il sapore dell’erba, dell’aria e dell’acqua della valle, ma è anche una delle eccellenze casearie che permettono di godere del paesaggio dei pascoli e delle tipiche stalle, perché è grazie a queste tradizioni se il contesto territoriale e la sua biodiversità vengono mantenuti.